Indice mercato azionario Borsa di Milano

Gli indici di borsa

L’indice di borsa, nel mercato azionario, è paragonabile al prezzo per ogni singolo titolo. La differenza tra prezzo e indice consiste nel fatto che il prezzo viene espresso in moneta mentre l’indice  in unità numeriche (punti). Gli indici esprimono il valore di un carnet di titoli: se i singoli titoli sono alti anche l’indice è alto. L’indice è, in sintesi, una media ponderata dei prezzi dei titoli che ne fanno parte. Il peso ponderato di ogni azione è uguale al rapporto fra la capitalizzazione fatta in una certa data e quella totale dell’intero carnet a quella stessa data. Se questa data è quella in cui viene creato l’indice, si attribuisce allo stesso un valore convenzionale (base indice). Il valore della borsa dell’indice è puramente una scelta arbitraria (anche se solitamente si usano le unità 1 seguite dagli zeri 1- 100- 1000- etc…). L’indice Il sole 24 ore con base 1939 è quello più vecchio in Italia.

Perché gli indici?

Servono come rappresentazione sintetica dell’andamento del prezzo. Se l’indice aumenta vuol dire che anche i prezzi sono cresciuti viceversa, se scende, significa che anche i prezzi sono scesi. L’indice si differenzia in due tipi: gli indici di borsa: rappresentano ampi panieri di titoli (indici globali) o panieri parziali (indici parziali). La selezione di questi panieri avviene con due criteri: dimensionale o settoriale. Il primo comprende le azioni emesse da grandi aziende (blue chip) o le azioni emesse  dalle piccole aziende (small cap) p quelle emesse da aziende medie (medium cap). Il secondo criterio è quello settoriale in cui le azioni vengono ripartite in determinati mercati in base anche all’indirizzo produttivo delle stesse aziende. Questi settori  vengono determinati dalla borsa stessa. Un altro indice è quello internazionale dove il paniere- titoli è quotato in più mercati.