diritti e poteri degli azionisti


Gli investitori una volta acquistati i titoli azionari di una società ne diventano azionisti, garantendosi una serie di rivalse nei confronti della stessa. Questi diritti possono essere classificati in tre tipi di poteri:

  1. poteri di carattere amministrativo: diritto di presenza,di intervento e di voto nell’ assemblea dei soci; diritto di denunciare delibere invalide; diritto sul dividendo(utile); diritto di essere liquidato all’ atto di scioglimento della società;
  2. poteri di carattere patrimoniale: diritto di controllare i bilanci sociali;
  3. poteri di carattere patrimoniale-amministrativo: diritto all’ opzione di acquisto di azioni;diritto all’ opzione di recesso di azioni;

Il tipo di potere ha cui hanno diritto gli azionisti vengono attribuiti: in base alla quantità di azioni possedute, in base alla percentuale di capitale sociale posseduta e non in base al valore nominale o al valore di quotazione sul mercato.
Alcuni diritti invece, vengono acquistati automaticamente senza considerare il numero o il tipo di azioni possedute.
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Organizzazione dell' Azienda e deleghe gestionali

*Dopo che una società viene costituita, i soci si riuniscono ed eleggono l' amministratore dell' azienda. Nel caso le dimensioni della società siano grandi si nomina:

  1. un consiglio di amministrazione(che può essere formato in parte o nella totalità da persone esterne alla società),
  2. un amministratore delegato (è un membro del consiglio di amministrazione<<Cda>> delegato al controllo continuo della società).

Il presidedente del Cda e l'amministratore delegato possono anche coincidere.
Sia il consiglio di amministrazione, sia il presidente che l'amministratore delegato hanno mandato pluriennale.
L' assemblea dei soci si deve riunire almeno una volta l'anno per revisionare ed approvare i bilanci presentati dal Cda LA funzione di amministratore delegato si esprime nell' arco del triennio, ma è rinnovabile; quella del direttore generale è invece a tempo indeterminato, ovviamente revocabile, come revocabile dalla proprietà è il mandato dell' amministratore delegato, anche prima della scadenza del triennio, ed anche il mandato dello stesso Cda.
La struttura decisionale all' interno della società è determinata dalla trasmissione della delega, che limita di poco o di molto i poteri di conduzione dell' azienda dei quali è titolare ovviamente l'assemblea dei soci, delega che, nel transitare dall' assemblea fino a funzioni anche molto limitate che caratterizzano alcune posizioni specifiche dell' organigramma aziendale, viene ad essere via via più circoscritta.
L' assemblea dei soci resta depositaria e responsabile di tutte le operazione attivate dalla società, ma il processo di diffusione dei poteri delegati mira a facilitare, accelerare, e professionalizzare l'esercizio di attività con contenuti specifici. La delega viene definita di solito per iscritto e precisa sia contenuti funzionali, sia livelli di impegno economico (Ad esempio un direttore commerciale di area può attivare operazioni nella sua area di competenza il cui valore economico non sia superiore a 500 milioni).
L' attribuzioni di deleghe configura livelli di autonomia di solito ben definiti nell' ambito della struttura societaria, la cui limitazione può essere meglio precisata con il vincolo della firma congiunta: ogni atto di impegno della società può richiedere la firma congiunta o di due posizioni parallele o di una inferiore ed una superiore, con riferimento all' organigramma aziendale.
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Una società ben organizzata dispone quindi di:

  1. un organigramma scritto, che definisce i rapporti di dipendenza e/o di coordinamento all' interno dell' azienda;
  2. una descrizione di tutte le posizione aziendali, in termini di contenuto professionale, contenuto delle mansioni, livello di autonomia operativa;
  3. un piano delle carriere, che prevede i percorsi possibili di promozione delle persone all' interno dell' organigramma aziendale, corredato da un piano di dinamica delle retribuzioni e degli incentivi e da un piano per la formazione continua e la formazione di ingresso;
  4. un sistema di deleghe scritte (in alcuni casi è necessario che esse siano depositate all' esterno dell' azienda per definire responsabilità verso terzi) che precisinoi contenuti operativi delegati, i livelli massimi di responsabilità autonomamente esercitabili, sia quanto alle aree di autonomia, sia quanto i livelli economici, le materie nelle quali si richiede un avvallo di livello superiore dell' organigramma;
  5. una struttura di controllo della gestione, che serve a rafforzare, precisare, rendere più speditivo il funzionamento dell' azienda

*Dispense del corso di economia del Prof. Diego Cuzzi
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